"...Una volta un re fece una festa e c'erano le principesse più belle del regno.
Ma un soldato che faceva la guardia vide passare la figlia del re.
Era la più bella di tutte e se ne innamorò subito.
Ma che poteva fare un povero soldato a paragone con la figlia del re! Basta!
Ma, finalmente un giorno riuscì a incontrarla e le disse che non poteva più vivere senza di lei.
E la principessa fu così impressionata del suo forte sentimento che disse al soldato:
“Se saprai aspettare cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine, io sarò tua.”
Ma, subito il soldato se ne andò là e aspettò un giorno, due giorni e dieci e poi venti.
Ogni sera la principessa controllava dalla finestra ma quello non si muoveva mai.
Con la pioggia, con il vento, con la neve era sempre là.
Gli uccelli ci cacavano in testa e le api se lo mangiavano vivo ma lui non si muoveva.
Dopo novanta notti era diventato tutto secco, bianco e gli scendevano le lacrime dagli occhi
e non poteva trattenerle poiché non aveva più la forza nemmeno per dormire...
mentre la principessa sempre lo guardava.
E arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzò, si prese la sedia e se ne andò via".
3 comentários:
Eu não sei se entendi.
(E acho que te devo desculpas por lhe ter roubado lágrimas)
foram lágrimas de alivio... existem também pessoas que ainda sentem. que bom!
Depois de dois anos e quatro meses que postei, revi o vídeo e entendi. Se a pessoa que amo consegue me ver sofrer um sacrifício tão grande sem se compadecer nenhuma vez até o último minuto do último dia... não deve valer a pena. Se noventa dias de sacrifício e suplício aparente não bastaram, nada nunca há de bastar.
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